Disturbi sessuali

Obesità e Virilità

Obesità e Virilità
Scritto da Adriano Legacci

Obesità e Virilità. Uno stile di vita sano per riappropriarsi di una vita sessuale appagante. L’impatto dell’obesità sulla virilità

Obesità e Virilità

UNO STILE DI VITA SANO PER RIAPPROPRIARSI DI UNA VITA SESSUALE APPAGANTE. L’IMPATTO DELL’OBESITA’ SULLA VIRILITA’.

 

Obesità e Virilità. Valutare la complessità

Uno degli obiettivi che, se raggiunto, porterebbe a grandi vantaggi ma è contemporaneamente uno dei più difficili da conseguire o anche solo da saper proporre e realizzare concretamente nel rapporto terapeutico tra paziente e clinico, medico o psicologo, è l’acquisire e mantenere uno stile di vita sano. E’ ancora troppo diffuso, non solo tra i pazienti, ma anche tra i curanti stessi, il focalizzarsi sul singolo sintomo portato e tralasciare la complessità della persona su cui molto incide, a livello sia fisico sia psicologico, la forma di vita che le persone conducono.

 

Obesità e Virilità. Quale correlazione?

Nel caso specifico, è necessario notare subito se un uomo che lamenta un calo del desiderio e della performance sessuale, al di là di molte altre cause o variabili concomitanti, sia in condizione di obesità. Ad un sensibile aumento di massa grassa in un uomo, infatti, corrisponde una minore produzione di testosterone, ormone maschile per eccellenza importantissimo nell’innescare il desiderio sessuale, che, seppur prodotto anche dalle donne, nell’uomo (in cui le concentrazioni sono nella norma 10 volte superiori rispetto alla donna) ha un peso estremamente rilevante. Inoltre, al diminuire dei livelli di testosterone aumenta la produzione di estradiolo, ormone estrogeno prodotto prevalentemente dalle ovaie, quindi dalle donne, ma che, in alcuni casi come in presenza di notevole quantità di grasso, anche i testicoli iniziano a convertire il testosterone in estradiolo.

 

Obesità e Virilità. Cambiamenti ormonali

All’accrescere dell’accumulo di massa grassa, infatti, c’è un aumento dell’attività dell’aromatasi, enzima responsabile della conversione di testosterone in estradiolo. La presenza dell’estradiolo stimola la comparsa del cosiddetto “seno maschile” (ginecomastia), condizione che provoca generalmente disagio psicologico nell’uomo in quanto la sua identità corporea perde l’apparenza maschile comunemente attesa creando incoerenza con il proprio ideale o con la normale immagine corporea a cui era abituato precedentemente all’aumento di adipe.

 

Obesità e Virilità. Un circolo vizioso

Si innesca così un circolo vizioso per cui questi livelli di testosterone, che già hanno subito una diminuzione a causa dell’incremento di massa grassa, diminuendo ulteriormente agevolano a loro volta l’accumulo di ulteriore massa grassa, portando ad uno stato di ipogonadismo progressivo, ossia una condizione endocrina di inadeguata secrezione di ormoni sessuali da parte delle gonadi, in questo caso i testicoli (Cohen, 1999; Cohen, 2008). Superati i 50 anni, inoltre, la situazione può ulteriormente peggiorare dato che l’uomo va fisiologicamente incontro a una naturale carenza androgenica. Se pensiamo poi a quanto l’alimentazione influisca sull’ostruzione delle principali vene e arterie, immaginiamo alla facilità con cui può incidere sull’afflusso di sangue nella sottilissima arteria del pene.

 

Obesità e Virilità. E nella donna?

Anche nella donna obesa, tuttavia, l’importante ormone sessuale femminile estradiolo diminuisce facendo prevalere la produzione del più debole estrone (tipico della menopausa, non dell’età fertile) con le relative conseguenze sia al livello di ciclo mestruale sia di desiderio sessuale (Fishman, Boyar e Hellman, 1975). Tale circolo vizioso, appena descritto da un punto di vista biologico, è devastante anche dal lato psicologico se consideriamo quanto l’autostima sia una caratteristica non fermamente stabile, ma che può molto risentire della percezione della propria corporeità.

 

Obesità e Virilità. L’umore depressione

Inoltre, la bassa quantità di testosterone correla anche con stati depressivi (Carnahan e Perry, 2004). Se si pensa che la mancanza di desiderio sessuale è sintomo tipico, assieme ad altri, di un umore depresso, comprendiamo quanto sia importante per un uomo conservare una quantità normale di testosterone. Se un uomo, ma in generale una persona, si sente stanca, apatica, lamenta calo di libido, ed è in condizione di notevole sovrappeso, potrebbe probabilmente trarre giovamento da un decisivo cambio di stile di vita, che comprenda, oltre ad una sana alimentazione, anche un’adeguata attività motoria.

 

Obesità e Virilità. I benefici dell’attività fisica

Al di là dell’alimentazione, infatti, l’attività fisica di per sé non solo stimola il rilascio di endorfine, ormoni che alimentano il senso di benessere, ma essa permette anche di accrescere i livelli di testosterone sia in uomini giovani sia in quelli più anziani (Travision, Araujo, Kupelian, O’Donnell e McKinlay, 2007). E’ chiaro, quindi, come il testosterone venga prodotto anche in base all’uso che un uomo ne fa: se un individuo è obeso o sedentario produrrà necessariamente una quantità minore dell’ormone che, per antonomasia, gli conferisce le tipiche caratteristiche virili.

Difatti, spesso gli andrologi richiedono al paziente di effettuare delle analisi per rivelare il dosaggio di testosterone totale e, se possibile, lo confrontano con i valori dello stesso uomo in giovane età, al fine di poter stabilire se le difficoltà sessuali che riporta siano riconducibili a una diminuzione di testosterone e scoprirne poi la causa.

 

Obesità e Virilità. Cosa fare

Accompagnare la persona verso la consapevolezza di quanto stia essa stessa giocando un ruolo decisivo nella qualità della propria vita, sorreggerla in tale percorso, lavorare sull’autostima (che risulterebbe decisamente rafforzata dai risultati di una vita più sana) e agevolare la trasformazione del circolo vizioso in circolo virtuoso, appare ad oggi una necessità sempre più attuale e pressante anche se, nel contempo, sottovalutata e delegata totalmente alla responsabilità del paziente.

 

Bibliografia

:: Carnahan, R.M. e Perry, P.J. 2004. Depression in Aging Men: the role of testosterone. Drugs Aging 2004; 21(6):361-76.

:: Cohen, P.G. 1999. The hypogonadal – obesity cycle: role of aromatase in modulating the testosterone – estradiol shunt – a major factor in genesis of morbid obesity. Medical Hypotheses, 52(1): 49-51.

:: Cohen, P.G. 2008. Obesity in men: The hypogonadal – estrogen receptor relationship and its effect on glucose homeostasis. Medical Hypotheses, 70(2): 358-60.

:: Fishman,J., Boyar, R. e Hellman, L. 1975. Influence of body weight on estradiol metabolism in young women. Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism 41(5): 98991.

:: Travision, T.G., Araujo, A.B., Kupelian, V., O’Donnell, A.B. e McKinlay, J.B. (2007). The relative Contributions of Aging, Health, and Lifestyle factors to Serum Testosterone decline in men. The Journal of Clinical Endocrinolog & Metabolism 2007 Feb 5; 92(2): 549-55.

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Adriano Legacci

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