L'idea di "libido"- Freud
A questo punto una domanda diventa inevitabile: per quali ragioni certe pulsioni vengono respinte, come mai certi ricordi sono a disposizione della coscienza, mentre altri possono essere, almeno in apparenza, sottratti ad essa e rimossi nell'inconscio? La ragione di ciò - risponde Freud - è da trovare nel fatto che si tratta di pulsioni e di desideri in palese contrasto con i valori e le esigenze etiche proclamate e ritenute valide dall'individuo cosciente. Per cui, quando c'è incompatibilità tra l'io cosciente (i suoi valori, i suoi ideali, i suoi punti di riferimento, ecc.) e certe pulsioni e certi desideri, allora entra in azione una sorta di "repressione" che strappa queste cose "vergognose" e "indicibili" alla coscienza e le trascina nell'inconscio, da dove uno continua la censura cerca di non farli riaffiorare alla vita cosciente. E rimozione e censura entrano in azione, per il fatto che "debbono" agire su desideri e ricordi di natura principalmente e ampiamente sessuale e quindi su cose vergognose, da non dire e cancellare.
Freud riconduce la vita dell'uomo ad una originaria libido, cioè ad una energia connessa principalmente al desiderio sessuale: "analoga alla fame in generale, la libido designa la forza con la quale si manifesta l'istinto sessuale, come la fame designa la forza con la quale si manifesta l'istinto di assorbimento del nutrimento". Ma mentre desideri come la fame o la sete non sono "peccaminosi" e non vengono rimossi, le pulsioni sessuali vengono rimosse, per poi riapparire nei sogni e nelle nevrosi. "La prima scoperta alla quale ci conduce la psicoanalisi è che, regolarmente, i sintomi morbosi sono legati alla vita amorosa del malato; questa scoperta (...) ci obbliga a considerare i disturbi della vita sessuale come una delle cause più importante della malattia." I malati non si accorgono di questo, ma ciò accade perché "essi portano un pesante mantello di menzogne per coprirsi, come se ci fosse cattivo tempo nel mondo della sessualità". Sessualità repressa che esplode in malattia o ritorna in parecchi sogni. È analizzando questi sogni che Freud scopre la sessualità infantile. Sono i sogni degli adulti che, infatti, rimandano di frequente a desideri inesauditi, desideri inappagati della vita sessuale infantile.
Sigmund Freud
L'accessibilità del sesso proclama lo scarso valore della carne umana.
Anthony Burgess, 1985, 1978
Il sesso: la posizione è ridicola, il piacere passeggero, la spesa eccessiva.
Philip Dormer Stanhope Chesterfield (attribuito)
Certe cose sono migliori del sesso e certe altre sono peggiori, ma non c'è niente di uguale.
William C. Fields
Il sesso non è tutto, ma senza il sesso tutto è niente.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989
Nell'arco della vita l'attività sessuale si svolge a forma di cerchio. Comincia dove finisce, con le carezze.
Carlo Gragnani, Si fa per dire..., 1989
Sul sesso, tutti mentono.
Robert Anson Heinlein, Lazarus Long l'Immortale, 1973
L'amore sessuale in teologia è un peccato, in giurisprudenza un'intesa illecita, in medicina è un oltraggio meccanico, e la filosofia di queste cose non si occupa affatto.
Karl Kraus, Pro domo et mundo, 1912
Si dica quello che si vuole sul sesso, ma non lo si può definire un atto dignitoso.
Helen Lawrenson
Quando le cose non funzionano bene in camera da letto, non funzionano bene neanche in soggiorno.
William H. Masters
Ciò che tiene insieme il mondo, ho imparato a mie spese, è il rapporto sessuale.
Henry Miller
Il cristianesimo dette da bere a Eros del veleno − costui in verità non ne morì, ma degenerò in vizio.
Friedrich Nietzsche, Al di là del bene e del male, 1886
Sesso, consolazione della miseria.
Pier Paolo Pasolini, La religione del mio tempo, 1961
Oggi la libertà sessuale della maggioranza è in realtà una convenzione, un obbligo, un dovere sociale, un'ansia sociale, una caratteristica irrinunciabile della qualità di vita del consumatore.
Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, 1975
Il sesso è un incidente: ciò che ne ricaviamo è momentaneo e casuale; noi miriamo a qualcosa di più riposto e misterioso di cui il sesso è solo un segno, un simbolo.
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, 1935/50 (postumo, 1952)
Il sesso è un incidente: ciò che ne ricaviamo è momentaneo e casuale; noi miriamo a qualcosa di più riposto e misterioso di cui il sesso è solo un segno, un simbolo.
Cesare Pavese, Il mestiere di vivere, 1935/50 (postumo, 1952)
Niente riflette l'ostinata e miracolosa insensatezza della vita meglio dell'atto sessuale. Pensiamo al giudizio che ne darebbe una pianta.
Mario Andrea Rigoni, Variazioni sull'impossibile, 1993
Il sesso non è poi così importante, quando lo si è appena fatto.
Giovanni Soriano, Maldetti. Pensieri in soluzione acida, 2007
Nella vita ci sono molte cose più importanti del sesso, ma vengono tutte dopo.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010